Lewis Carroll (pseudonimo di Charles Dodgson) è uno degli scrittori più amati dai pazienti colpiti da
DR, e se ne può ben cogliere la ragione: le avventure di Alice sono il pretesto per rendere familiari ai lettori più giovani una galleria di casi clinici fuori dall’ordinario. Si ricordino il Bianconiglio malato di
cronofilia (impulso ad accoppiarsi con orologi da taschino), il Cappellaio con la
sindrome di Twinings-Grey, la Regina di Cuori affetta da
alboflorifobia (terrore dei fiori bianchi). Carroll però si spinse oltre, osando quello che nessuno avevo osato prima: raccontare ai bambini la
guardormienza! La severa Inghilterra vittoriana non era pronta a questa rivoluzione; Carroll venne accusato di perversione ed emarginato per anni.
Singolare notare come anche
Walt Disney dovette affrontare la stessa censura nella sua trasposizione cinematografica del 1951, al punto che fu il senatore McCarthy in persona ad eliminare a forbiciate l’episodio della
guardormienza dal cartone animato. (Qualche anno più tardi Disney ebbe la sua rivincita con il capolavoro ipnovoyeuristico
Biancaneve e i sette nani).
Riportiamo di seguito in lingua originale il paragrafo imputato “
Alice, Tweedledee and Tweedledum sleepwatching the Red King” corredato da alcune note (da
Alice attraverso lo specchio, Capitolo IV).
[…] Here she (Alice, n.d.r.) checked herself in some alarm, at hearing something that sounded to her like the puffing of a large steam-engine in the wood near them, thought she feared it was more likely to be a wild beast. ‘Are there any lions or tigers about here?’ she asked timidly. ‘It’s only the Red King snoring,’ said Tweedledee.
‘Come and look at him!’ (1) the brothers cried, and they each took one of Alice’s hands, and led her up to where the King was sleeping. ‘Isn’t he a LOVELY sight?’ (2) said Tweedledum. Alice couldn’t say honestly that he was (3). He had a tall red night-cap on, with a tassel, and he was lying crumpled up into a sort of untidy heap, and snoring loud — ‘fit to snore his head off!’ as Tweedledum remarked (4). ‘I’m afraid he’ll catch cold with lying on the damp grass,’ said Alice, who was a very thoughtful little girl. ‘He’s dreaming now,’ said Tweedledee: ‘and what do you think he’s dreaming about?’ Alice said ‘Nobody can guess that.’ ‘Why, about YOU!’(5) Tweedledee exclaimed, clapping his hands triumphantly. ‘And if he left off dreaming about you, where do you suppose you’d be?’ ‘Where I am now, of course,’ said Alice. ‘Not you!’ Tweedledee retorted contemptuously. ‘You’d be nowhere (6). Why, you’re only a sort of thing in his dream!’ […] ‘If I wasn’t real,’ Alice said—half-laughing though her tears, it all seemed so ridiculous— ‘I shouldn’t be able to cry.’ ‘I hope you don’t suppose those are real tears (7)?’ Tweedledum interrupted in a tone of great contempt. […] Note
(1) I libidinosi gemelli tentatori invitano Alice ad unirsi a loro nella contemplazione del Re Rosso addormentato, formando una promiscua orgia guardormiente gerontofilo-bisessuale.
(2) Lewis Carroll con le parole di Tweedledee ci spiega come, nonostante tutti i pregiudizi, sia possibile il Vero Amore tra guardormiente e guardormito.
(3) Alice è in età prepuberale e non ha ancora accettato del tutto il suo vizio ipnovoyeuristico: di rado la ‘prima volta’ di una guardormiente è stata tratteggiata con pari delicata partecipazione.
(4) I rochi fonemi prodotti dal russare del Re Rosso suonano alle orecchie del lubrico Tweedledum come rantoli di estasi orgasmica.
(5) Una ricorrente fantasia erotica dei guardormienti è quella di immaginare di essere sognati dai guardormiti, creando così una comunione di sensi durante l’atto amoroso.
(6) Il guardormiente cessa di essere tale non appena il guardormito si ridesta. Questa condizione di precarietà ontologica è fonte di grande dolore per Alice.
(7) Carroll è stato un precursore della
teoria del Cispo.